IL MUSEO DIOCESANO DI CHIAVARI
La comunicazione della fede attraverso l'arte
di Mons. Franco Isetti


IL MUSEO, nato per iniziativa della Curia Vescovile e realizzato in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici della Liguria, ha sede al primo piano del Palazzo Vescovile in una serie di locali che in precedenza erano parzialmente utilizzati come biblioteca dell'attiguo seminario.

Bernardino Fasolo, Madonna col Bambino, 1521, tempera su
tavola (frammento), dalla Chiesa di S.Giovanni Battista a Chiavari.

Inaugurato nel giugno del 1984, il museo raccoglie dipinti, sculture, argenti e tessuti appartenenti sia a chiese tuttora officiate sia a complessi religiosi oggi non più esistenti.
Rispetto ad analoghe strutture espositive il museo di Chiavari è caratterizzato dalla mancanza di un nucleo preponderante di opere collegate alla storia della Cattedrale, in quanto la Diocesi è stata istituita solo nel 1892 e pertanto non possiede un Tesoro intorno al quale aggregare oggetti provenienti da altre sedi.

Ciò non toglie che le chiese chiavaresi - e in particolare la chiesa di S.Giovanni Battista - siano rappresentate da un gruppo di oggetti di grande rilevanza storica e artistica.
Dalla chiesa di S. Giovanni Battista provengono infatti la piccola tavola con la Madonna con Bambino riferibile alla cerchia di Barnaba da Modena, il frammento con la Madonna col Bambino di Bernardino Fascio, i quattro busti in legno del secolo XVII e il "ciclo" di un baldacchino processionale donato nel 1651 da Achille Costaguta alla confraternita del Rosario che aveva sede nella stessa chiesa.

 

 

Manifatura cinese, "Cielo" di baldacchino processionale,fine
sec. XVI - inizi Sec. XVII, ricamo in seta policroma e filo d'oro,
dalla chiesa di S.Giovanni Battista a Chiavari (part.)


Il "cielo" rappresenta anzi il pezzo più prestigioso esposto nel museo, in quanto si tratta di un preziosissimo ricamo eseguito in Cina tra la fine del sec. XVI e gli inizi del sec. XVII, giunto in Occidente con i primi scambi commerciali favoriti dall'insediamento in Estremo-Oriente delle colonie portoghesi e venuto in possesso dei Costaguta grazie alla posizione di estremo prestigio raggiunto all'epoca dalla famiglia a Roma, presso la corte papale.

Da istituti religiosi soppressi di Chiavari provengono anche la Deposizione di Cesare Corte (già sull'altar maggiore della chiesa dei Cappuccini) e il Matrimonio mistico di Santa Caterina di Andrea Ansaldo, mentre altre due tavole di grande rilievo - la Madonna col Bambino di ignoto maestro ligure del 1350 circa e la Madonna col Bambino di Lorenzo Fasolo - provengono rispettivamente dall'Oratorio dei Disciplinanti a Moneglia e dalla chiesa di S.Nicolò dell'Isola a Sestri Levante.

Di grande interesse infine la ricca sezione degli argenti che comprende tra l'altro una croce-reliquiario del secolo XIV, un turibolo e una navicella del secolo XV provenienti dalla soppressa abbazia di S. Gerolamo della Cervara, un cofanetto limosino del secolo XIII appartenente alla chiesa di S. Croce a Moneglia, un ostensorio palermitano donato nel 1671 da Gervasio Poscia - mercante di Rapallo stabilitesi a Palermo - alla Basilica di SS. Gervasio e Protasio di Rapallo, un ostensorio in corallo proveniente da una bottega trapanese e appartenente alla chiesa di S. Giacomo di Corte a S.Margherita Ligure e parecchi arredi liturgici realizzati invece dagli argentieri genovesi e provenienti da diverse chiese della Diocesi, nonché una piccola scelta di ex-voto del Santuario di N.S. dell'Orto a Chiavari.

MUSEO DIOCESANO
(Palazzo Vescovile)
Piazza N.S. dell'Orto, 7
CHIAVARI (GE)
Tel. 0185.59051
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Orario di apertura:
Mercoledì e Domenica
ore 10-12
e su prenotazione per gruppi

Andrea Ansaldo, Matrimonio mistico di Santa Caterina, 1625 circa, olio su tela, dall'Istituto di Studio e Lavoro di Chiavari   Cesare Corte, Deposizione, 1600, olio su tela, dalla chiesa
soppressa di S.Croce a Chiavari.