Lepista nuda

(Agarico violetto; Funzo de Santa Cataen-na in genovese)

Buona, con cautela

 

Veniamo ora ad un’altra specie oggetto di ricerca da parte dei raccoglitori delle nostre zone: il Santa Cataen-na, che dà i suoi frutti nel tardo autunno ma, da noi, anche in inverno se le condizioni climatiche sono favorevoli.

Molto comune, è un saprofita, vivendo sui detriti vegetali e fogliame caduto dei boschi di latifoglie e conifere.

Spieghiamo adesso che questo fungo, pur essendo apprezzato commestibile, pure può non risultare da tutti tollerato; conviene quindi non consumarne in forti quantità. L’odore e il sapore sono gradevoli ed aromatici, anche se meno accentuati rispetto alla Clitocybe nebularis (Peven), che entra, nello stesso periodo, nei cestini dei raccoglitori genovesi.

Il colore che lo contraddistingue è molto bello: ha tinte lilla, rosate con sfumature brunastre; la pellicola è liscia, come dice il nome scientifico.

  • Il cappello va da 4 a 10 cm. ca. di diametro; la forma passa dal convesso al piano
  • Le lamelle sono quasi concolori al cappello, anche se con l’età tendono a diventare ocra
  • Il gambo, della stessa tinta del resto del fungo, ha una pruinatura nella parte vicina la cappello