Presentazione "ciottolo" 28

A TRIGOSO SCRIVERE E' BELLO
di
Gianni Antilli, Lidia Biscio, Natalina Cafferata, Cecilia Garaventa, Laura Micale Pirrò,
Madla Tamasio, Caterina Lerici,
Gaia Gasparini,Vincenzo Pasero, Simona Callo,
Rita Pugliuca, Danila Olivieri,
Maria Grazia Tarditi.

Laboratorio di scrittura di Riva Trigoso coordinato da Francesco Dario Rossi.

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Nota di Giorgio Cretì - Foto di
Sergio Magrone
(cliccare sulle foto per ingrandirle)

Martedì 11 agosto, sul sagrato della chiesa di Santa Sabina a Trigoso è stato presentato il ciottolo n. 28 titolato: "A Trigoso scrivere è bello". Che è lo splendido risultato di un seminario promosso da Francesco Dario Rossi, peraltro autore del ciottolo n. 1 (Sagrato di luce) uscito nel dicembre 1999. A quell’ora, erano le nove di sera, tutte le sedie disponibili erano occupate, anche da villeggianti, e molta gente ha trovato posto lungo il parapetto che dà verso il tramonto. Non c’era la brezza fresca che di solito viene dal monte, ma si stava bene e le parole degli oratori arrivavano chiare a tutti. L’aria in quell’angolo raccolto ed isolato è ottima conduttrice dei suoni.

Il professor Sergio Audano, ormai di casa a Trigoso, ha tenuto un dotto discorso sul significato di scrittura e scrittori, partendo dall’antichità classica e spaziando, a sostegno delle sue parole, nel mondo della letteratura, anche moderna. Ha voluto insistere sul ruolo dello scrittore come creatore e padre dei personaggi del racconto. Convincente è stato il richiamo a Simenon nell’atto preciso di creare il suo commissario Maigret.

Audano, ha cercato di non volare troppo alto, ma, dato il colto uditorio, ha potuto esprimersi secondo il suo standard e il suo stile. Sempre apprezzatissimi.

Ha parlato anche il professor Rossi il quale ha raccontato la sua soddisfazione  nel vedere tanti scrittori riuniti tutti assieme e soddisfatti delle loro creazioni. Da notare che, come ai mondiali di nuoto, le donne hanno proprio bagnato il naso ai maschietti. Un certo riscatto, ad ogni modo, per la categoria degli uomini naturalmente,  è venuto dai tautogrammi ironici e colti dell’ingegner Vincenzo Pasero.

Marco Bo ha fatto come al solito l’anfitrione e don Enzo il parroco ha dato il sigillo, l’imprimatur, della sua autorità pastorale.

Da non dimenticare le signore che hanno preparato lo spuntino finale.

 


Hanno parlato del "ciottolo":

RADIOTELEPACE - CHIAVARI
• ENTELLA TV - CHIAVARI
IL SECOLO XIX - servizio di Fabio Guidoni
• AESSE - AZIONE SOCIALI (ACLI)