Presentazione "ciottolo" 15
TRIGOSO E SESTRI LEVANTE NEL SETTECENTO
Appunti per una storia minima
di
Sandro Antonini

Nota di Francesco Baratta - Foto di Sergio Magrone


Marco Bo, Presidente del Circolo ACLI S.Sabina, è giustamente soddisfatto di come sono stati definiti “i ciottoli”: una delle iniziative culturali  più importanti  e prolifiche della città.

Questo, ora presentato, è il quindicesimo ed è l’ultimo nato di una collana di opere letterarie , nata a Trigoso, da alcuni anni, per iniziativa del Circolo ACLI S.Sabina e tutte tendenti ad una ricerca delle radici storiche di uno dei due primi insediamenti del levante ligure, appunto Trigoso con la sua gente e il suo territorio.

“I ciottoli”scritti prendono il nome, in modo originale, dai tre milioni di sassi, raccolti dalla popolazione, sulla spiaggia di Riva, più recente borgo di Trigoso, e disseminati, in una ordinata geometria, sul sagrato della Chiesa parrocchiale di S.Sabina, con un disegno che riproduce un effetto cromatico nella sensibilità artistica di questa parte di Liguria.

Questa opera, magistralmente presentata da Carlo Loero il 29 ottobre nell’Oratorio N.S.del Rosario di Trigoso, è “il ciottolo n. 15  ” dal titolo “Trigoso e Sestri Levante nel Settecento”, scritto da Sandro Antonini abile ricercatore di documentazione storica, critico e attento divulgatore di storia del territorio. Tra le sue numerose precedenti pubblicazioni ha scritto, per la stessa collana “i ciottoli”: “Adriano V dei Fieschi. Il suo tempo, la vita, il borgo di Trigoso

Il libro che riporta il sottotitolo “Appunti per una storia minima” è edito dalla Bastogi Editrice Italiana, con l’intento dell’autore di fare un excursus, nel mondo occidentale, sul secolo Settecento con particolare riferimento a Genova, che essendo governata da una oligarchia assolutistica rimase estranea, in larga misura, alla svolta nelle arti, nella filosofia, nella politica dell’epoca. In tale contesto l’autore intende fornire -“una risposta organica e rigorosa, benché incompleta”,- sulla vita sociale e familiare, che venne svolgendosi, appunto in quel secolo, a Trigoso, piccola comunità unita alla Podesteria di Sestri levante, nonché nella stessa Sestri levante, sugli usi, sulle consuetudini in atto, talvolta stridenti  su quanto si andava formando  in altri Stati del vecchio continente.

Si articola in quattro capitoli di piacevole lettura: Il tempo storico, con particolare riferimento alla radicale svolta nel pensiero, nei costumi, nel modo di considerare l’uomo in Europa occidentale – l’Illuminismo – L’evoluzione del territorio in una lettura attraverso l’insediamento di “ville” padronali e di svago che disegnarono marcatamente il territorio stesso. Un terzo capitolo descrive la vita, gli usi e i costumi del settecento ligure e sestrese, con particolare riferimento alle consuetudini degli abitanti, alle manifestazioni di carattere religioso, alle attività contadine e marinare degli abitanti di Trigoso e Sestri levante. Infine un quarto capitolo dedicato a casi emblematici riguardanti quel territorio, che consente di dare una lettura storica del Settecento nella Podesteria di Sestri Levante, finora mai esperito.

Il libro si conclude  con una lista “delli uomini di Trigoso dalli anni 18 a 60 ” compilata dal Parroco a fine secolo (1797) recapitata al Vescovo di Bugnato, da cui la Parrocchia di Trigoso dipendeva e da un elenco (1798) di “terre ascritte alla parrocchia di Santa Sabina”, richiesto dal Municipio di Sestri levante, quando le nuove leggi imposero a tutti gli enti di culto e alle congregazioni religiose la denuncia di beni immobili e mobili, secondo quanto predisposto dall’Assemblea francese, che in Liguria aveva formato la repubblica ligure, spodestando la vecchia oligarchia.

 

Il presidente del Circolo Acli, porge il benvenuto ai presenti Don Enzo Frisino, Arciprete di Trigoso.
Il Dott. Carlo Loero, presenta il "ciottolo" Il Dott. Carlo Loero.
L'autore del "ciottolo" Sandro Antonini L'oratorio gremito di partecipanti
L'inervento del Sindaco Dott. Andrea Lavarello.
Il Sindaco di sestri Levante Dott.Andrea Lavarello. Il dott. Sergio Stagnaro Il Cav. Enrico Canale, presidente dell'associazione "Il Leudo".