I ponti di S. Anna

Nella zona ad occidente di Sestri, sono visibili reperti archeologici di notevole interesse per turisti nonché per studiosi di storia romana.
Si tratta dei resti della Via Aurelia Scauri e dei ponti che la sorreggono per alcuni tratti caratterizzati inoltre da un paesaggio incantevole a picco sul mare e tra il profumo delle ginestre.
Stupisce ancor oggi, al vedere queste rovine, il constatare la capacità tecnica degli ingegneri romani che idearono queste ardite soluzioni per consentire il trasporto delle truppe durante l'età repubblicana.
La posizione strategicamente importante della Liguria, spinse infatti lo stesso M. Porcio Catone a tentare più volte di sconfiggere i Liguri per aprirsi una via per mezzo della quale raggiungere la Gallia e la Spagna e contrastare così ai Cartaginesi il predominio del Mediterraneo.
Successivamente il Console Emilio Scauro ultimò la costruzione di alcuni tratti della Via Aurelia, consentendo la prosecuzione lungo le coste della Liguria. Sestri Levante, erede dell'approdo romano Segeste, si venne così a trovare sul tracciato della Via consolare Aurelia, una delle più importanti per le comunicazioni dell'antica Roma. Attualmente rimangono ancora resti nei tornanti nei cinque ponti sorretti da archi a tutto sesto in pietra a vista con calce di tipo romano.
Raggiunta la cima del colle, dove la strada domina i ruderi dell'antica chiesa di S. Anna, il tracciato prosegue verso Cavi dove poi si perdono le tracce tra gli uliveti della zona.