"Picchì" i battacchi per porte
foto di Marco Bo

 I "picchì"  in dialetto genovese sono i battacchi per porte.

É un "mezzo tecnologico" d'altri tempi, quando la corrente elettrica non esisteva ancora ed il campanello elettrico doveva essere ancora inventato.
Le case costruite tra la fine dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento, venivano dotate di questo strumento  in bronzo o in ferro, sistemato ad altezza d'uomo, su una o su tutte due le ante del portone principale della casa o del palazzo. Un colpo serviva a richiamare l'attenzione di chi abitava il primo piano, due battute per quelli del secondo, tre quelli del terzo e così via, anche se ben difficilmente le case di allora avevano più di tre o quattro piani.
Con l'entrata in funzione del campanello elettrico e la sostituzione (purtroppo) di portoni con saracinesche o porte di alluminio, questi antichi e caratteristici richiami sonori sono andati in pensione e, ovviamente, non ha più senso dotarne le nuove case.
Ma molti di questi "picchì" o "battenti", che erano anche oggetti ornamentali, nei nostri quartieri sono resistiti al tempo ed alle nuove tecnologie.
 Ne proponiamo alcuni, che sono autentiche opere d'arte (cliccare sulla foto per visualizzare altri particolari):

   
TRIGOSO - Via del Paraso, 1
 
TRIGOSO - Via Aurelia, 203
 
TRIGOSO - Via Aurelia, 158
         
   
TRIGOSO - Via Aurelia, 138
 
TRIGOSO - Via Aurelia, 184
 
TRIGOSO - Via Aurelia, 245
         
   
TRIGOSO - Via alla Chiesa, 12
 
RIVA - Via C. Colombo, 49
 
RIVA - Via E. Piaggio, 97
         
   
RIVA  - Via Americhe, 7 *
 
RIVA - Via Americhe, 8
 
RIVA - Via Americhe, 10
         
   
RIVA  - Via Usodimare, 17
 
RIVA - Via B. Brin, 166
 
RIVA - Via B. Brin, 178
         
   
RIVA - Piazza Brigate Partigiane
 
RIVA - Via B. Brin, 166
 
RIVA - Via B. Brin, 178
         
         

I "ferri pulisciscarpe" sono un’altra curiosità da annotare. Al tempo delle strade sterrate servivano a togliere il fango dalle scarpe prima di  entrare nel portone di casa.
Anche questi strumenti, una specie di mezza luna ricavata da una lamina di ferro dello spessore di pochi millimetri, di cui erano dotate quasi tutte le case, con l'asfaltatura delle strade sono spariti. Alcuni esemplari sono resistiti al tempo, come dimostrano queste immagini:

     
RIVA - Via E. Piaggio, 87
 
* RIVA  - Via Americhe, 7